domenica 13 novembre 2011

Noleggiare Internet


Prima di partire per questo viaggio non ho avuto tempo di scriverne. 
Lo farò ora, a posteriori.


Appunti, mappe, link, mail riguardanti il viaggio erano tutti in forma elettronica. Per lo più "nella nuvola".
Inutile qualunque tentativo di renderli cartacei: centinaia di pagine stampate.

Ho quindi deciso di utilizzare la connessione mobile e lo smartphone.

Le opzioni
I diversi fornitori danno in sostanza tre opzioni:


  1. Noleggio del telefono
  2. Noleggio della sola SIM, da inserire nel proprio telefono
  3. Noleggio di un router mobile, per la sola connesione dati

Questo sito dà una panoramica dell'offerta:
http://mobileinjapan.com/2010/11/03/visiting-japan-mobile-phone-data-wifi-plans-connected/

Noleggio del telefono

Non tutte le offerte includono piani dati.
Molte permettono solo inviare e-mail, ma niente web e tantomeno tethering (per collegare il netbook): in sostanza poco inutili allo scopo.
Quasi tutti come device ti danno un pataccone giapponese - si spera non solo in giapponese con l'interfaccia - che non sono il massimo dell'usabilità, se si è abituati agli smartphone.

I pochi che offrono gli smartphone li fanno pagare parecchio e non hai il tuo telefono (anche se con Android effettivamente basta inserire il proprio account Google e ti porti dietro tutto).

Noleggio di una SIM

Poteva essere una valida opzione.
In particolare l'offerta di JCR sembrava interessante: http://www.jcrcorp.com/mobile/mobile_rental_simcard.htm
L'opzione con tethering e chiamate voce è però cara.
Per utilizzare la SIM è necessario che il proprio telefono non sia "bloccato" dal fornitore.

Noleggio di un mini-router mobile
Ti danno un router mobile al quale ti colleghi via USB (un solo computer per volta e niente smartphone) o via WiFi.
I modelli solo USB costano uguali a quelli USB+WiFi, quindi non hanno senso.
Quello WiFi sarebbe stato utilizzabile sia in giro, sia in albergo, con il netbook.

Tutti offrono piani dati flat, senza strane limitazioni e sorprese.
Avendo negli anni litigato tre volte con TIM per avermi addebitato per sbaglio il traffico dati a consumo, volevo evitare la stessa scena con un call center giapponese.

Nessuno offre un opzione voce. Ma c'è sempre Skype.

Alla fine ho optato per quest'ultima e in particolare per PuPuRu.
Router mobile, astuccio PuPuRu e busta per la riconsegna
I feedback erano ottimi. 
Il call center in grado di parlare inglese (niente affatto scontato).
Consegna in Hotel o in aeroporto.
Restutuzione tramite pacco postale preindirizzato e prepagato, da imbucare in una qualunque cassetta postale entro l'ultimo giorno di noleggio.
Pagamento anticipato via carta di credito.

Il calcolo del costo di noleggio è un po' strano. 
Bisogna stare attenti, ma sul sito c'è scritto tutto.

Si calcola in blocchi di 1-4, 5-10, 11-20, 21-31 giorni nello stesso mese di calendario. Una seccatura andando a cavallo del mese.

Per la consegna in aeroporto c'è un sovrapprezzo di 840 Yen. 
Indichi il volo e te lo fanno trovare per tempo in un punto di consegna ben preciso. Disponibile sia al Narita sia al Kansai.

Per la consegna in hotel gli orari sono fastidiosi. Dopo le 10 non ci sono sovrapprezzi, ma conta comunque come giornata di noleggio. Con 315 Yen te lo consegnano entro le 10.
Noi però usciamo dagli alberghi sempre ben prima delle 10 e torniamo la sera: significava sprecare un giorno e non averlo subito.

Aggiungiamo 1050 Yen di assicurazione. 
Altrimenti se lo perdi o lo rompi sono 52.500 Yen o 3150 per il solo caricabatterie.

Alla fine tutto compreso, con consegna in aeroporto e riconsegna la sera prima della partenza, è venuto a costare circa 18.165 Yen.
Circa 12€ al giorno, allo sfortunato cambio attuale. 
Non pochissimo.

PuPuRu ha a disposizione due modelli: NTT Docomo e E-Mobile.
Prezzo identico, ma copertura della rete ben diversa, come avrò modo di verificare.

Io avevo ordinato la NTT Docomo.
Dopo aver fatto l'ordine e ricevuto l'addebito sulla carta mi hanno scritto che i Docomo erano esauriti. 
Se non fosse andato bene avrei potuto scrivere entro due giorni dalla consegna (probabilmente per cancellare l'ordine e far stornare l'addebito, ma nella mail non era chiaro).

Per completare la procedura ho dovuto inviare una copia del passaporto via mail (dicono per legge).

Pro
Hauwei D25HW
(notare una sola tacca di batteria
dopo 2h di utilizzo,
collegato a due telefoni)
Nessun problema alla consegna.
Al Kansai il punto di ritiro è uno sportello immediatamente fuori l'uscita degli arrivi.
Non è nemmeno stato necessario esercitare il mio giapponese: è bastato dire "PuPuRu" e cacciare in mano all'addetto la mail di conferma.

L'apparecchio era un Huawei D25HW
Piccolissimo, sta in un taschino senza problemi.
Ha funzionato senza problemi.

Il pacchetto includeva:
  • astuccio
  • caricabatterie
  • cavo USB 
  • istruzioni anche in inglese
  • busta preindirizzata per la riconsegna

Comunque c'è stato ben poco da fare per utilizzarlo
Collegato via USB al netbook Windows XP ha installato tutti i driver necessari e l'ha visto come scheda di rete.
Via WiFi nessuna configurazione. La password WEP è stampata sul retro del telefono.

Contro
Un aspetto seccante è stato la breve durata della batteria. 
Se mantenuto connesso via WiFi e alla rete mobile nominalmente avrebbe dovuto avere un'autonomia di 4h, in pratica qualcosa meno.
Sarà che sono abituato troppo bene col mio HTC, ma  non poterlo tenere collegato in continuazione è stato un po' seccante.
C'è di buono che all'accensione si collegava alla rete in pochi secondi, quindi accenderlo solo alla bisogna non è stato drammatico.

Il secondo aspetto negativo è la copertura tutt'altro che eccellente di E-Mobile.
Nelle aree urbane non ci sono stati grossi problemi, ma all'interno di edifici (grandi magazzini, stazioni) c'erano punti ciechi fastidiosi. 
Ad esempio davanti alla biglietteria centrale della stazione di Osaka (cioè esattamente quando mi sarebbe servito controllare in tempo reale le coincidenze), nulla.

Decente la ricezione sullo shinkansen, salvo che in galleria, dove però non piglia nemmeno Docomo.

Fuori città invece grossi problemi.
A Koyasan, in mezzo alle montagne, ma una zona molto turistica per i giapponesi, la copertura è Zero.
Nello stesso la copertura Docomo invece è capillare.

La velocità della connessione era decente. Più che sufficiente agli scopi, anche se non straordinaria.
Inutilizzabile però con Skype. 
In Italia avevo usato Skype direttamente dal telefono collegato in UMTS. Nel complesso assolutamente utilizzabile.
In questo caso: 
  • smartphone collegato al router via WiFi = 2..3 secondi di lag (non si può usare!) 
  • netbook via USB solo 1'' (puoi parlare, ma devi dare il "passo" ad ogni frase, come sul CB ;) )

Come "contro" aggiungerei anche il comportamento che hanno tenuto al momento dell'ordine.
Avrei gradito che mi chiedessero conferma del fatto che mi avrebbero dato un E-Mobile invece di Docomo prima di addebitare l'intero importo sulla carta.
E' anche vero che al momento avrei comunque accettato, non avendo alternative.
C'è anche da dire che io mi sono mosso all'ultimo. 3 giorni prima della partenza. Magari con un adeguato anticipo non ci sarebbero stati problemi.
Il pacchetto pronto per essere imbucato, per la riconsegna

In conclusione
Alla fine sono stato contento della scelta.
Avere a disposizione le mappe o gli orari dei treni, quando servivano, è stato tutta un'altra cosa.
Riguardo al servizio di noleggio, mi sa che la prossima volta noleggerò una SIM da JCR.

Per sicurezza mi ero portato dietro anche la Rough Guide e gli atlantini. 
La prossima volta li lascio a casa: sono rimasti in valigia tutto il tempo.




sabato 1 ottobre 2011

Il Tempio Sotterraneo


Pochi chilometri a nord di Tokyo, nella prefettura di Saitama, si possono visitare i sotterranei di Industria (quella di Conan, il ragazzo del futuro).


Si tratta in realtà di una fedele ricostruzione, in chiave moderna, delle Miniere di Moria.



Oppure è il Sistema di Drenaggio esterno dell'Area Metropolitana di Tokyo [首都圏外郭放水路 shutoken-gaikaku-hōsuiro].
Una cistera sotterranea in grado di raccogliere fino a 670000 metri cubi (670 milioni di litri!) di acqua, per poi scaricarli nel fiume Edogawa [江戸川].
Non è una ricostruzione cinematografica!
Un sistema di canalizzazioni di 10 metri di diametro e di pozzi di raccolta profondi 70 metri, raccoglie l'acqua in caso di forti pioggie e la convoglia in questa cisterna.
Il tutto per prevenire le inondazioni, non rare in caso di forti tifoni.

Si vede abbastanza bene in questo spezzone di documentario di History Channel (in inglese).

Il video ufficiale di presentazione, spiega il funzionamento dell'intero sistema  (in giapponese, ma le immagini sono abbastanza esplicite).

La struttura della cisterna è impressionante, con i pilastri di 78 metri in stile post-gotico-nipponico.
Non a caso viene chiamata Tempio Sotterraneo [地底神殿 chitei-shinden].
...oops, foto sbagliata :)
I pozzi di raccolta non sono da meno. 
Ecco un camion che viene calato giù nel Blocco Core :)

Il sito ufficiale (in giapponese) ha una bella galleria fotografica (dalla quale ho tratto, abusivamente, queste foto).

La cisterna principale è visitabile, almeno quando è a secco.
Informazioni dettagliate per la visita qui: 

Putroppo il sito è abbastanza esplicito: "se non parlate giapponese, portatevi un interprete!" 
(perentori come sempre e terrorizzati dall'aver a che fare con stranieri che gironzolano senza capire un tubo).
Per questa volta dovremo rinunciarci: il mio giapponese è al momento assolutamente insufficiente.



venerdì 9 settembre 2011

Offerta Emirates: Milano-Tokyo/Osaka

Magari può interessare a qualcuno, l'offerta quasi-last minute di Emirates.
Da Milano su Tokyo e Osaka (e altre)
445 Euro A/R
(da Roma non mi pare ci siano offerte)

Prenotazione entro il 17 settembre.
Partenza entro il 31 ottobre.
Qui i dettagli

Noi il biglietto ce l'abbiamo già purtroppo... pagato parecchio di più.
Pazienza.

domenica 31 luglio 2011

Iscrizione al Japan Language Proficiency Test: fulgido esempio di burocrazia nipponica

Quando ci si mettono, i giapponesi riescono ad essere molto precisi, ma altrettanto arzigogolati nella burocrazia.

Avendo deciso di tentare il Japan Language Proficiency Test (日本語能力試験 Nihongo Nōryoku Shiken), mi sono imbattuto in un fulgido esempio di burocrazia nipponica, molto basata sulla carta, moduli copiativi da compilare a mano, buste postali che vanno avanti e indietro.


L'esame è una sola volta l'anno, almeno in Italia, in dicembre.
A fine maggio sul sito ufficiale non sono disponibili informazioni.

Finalmente i primi di giugno sul sito appare una data e un form: un modulo per richiedere il modulo cartaceo d'iscrizione (!).
Compilo e invio immediatamente, ma non ricevo nessuna mail di conferma.
Qualcosa sarà andato storto?
Una frase minacciosa impone "NON RIPETERE la richiesta".

Fine giugno e tutto tace.

Una mail che il 1 luglio avverte del ritardo nell'invio dei moduli (devono arrivare dal Giappone agli istituti decentrati, per poi essere spediti a chi ne ha fatto richiesta).
Segue immediatamente una bustona A4 nella casella (postale, cartacea).
All'interno: il modulo di iscrizione e un manuale di 30 pagine (!), che mi ricorda quello della dichiarazione dei redditi.

Compilo il modulo con un po' di timore.

Carta velina a ricalco... (...se appoggio le dita ricalco le impronte?)
Istruzioni rigorosissime e no-nonsense: "questo è il modo sbagliato..." "questo è il modo giusto..."

Qualche limitazione: il nome non può essere scritto con apostrofi, accenti, cediglie, "o" barrate, "a" col pallino.
Solo le 26 lettere dell'alfabeto inglese.
Solo così verrà scritto il nome sul certificato (se ti chiami D'angiò o Ångström sei fottuto).

Diversi campi "non compilare questa parte!".

Nessun margine di errore.
A dire il vero, nelle istruzioni nessun cenno alla possibilità di correzioni o cancellazioni. Non è previsto sbagliare.

Devo anche incollarci due fototessere e allegare la ricevuta del pagamento.

A questo punto il modulo va rispedito... ma è grande. Si potrà piegare? Nessuna parola sulle istruzioni.
Userò anch'io una busta A4 e la manderò dall'ufficio postale...

Le iscrizioni devono pervenire "entro le 16:30 del 20 settembre" (non oltre le 16:30, mi raccomando!)
NON fa fede il timbro postale. Inutile mandare raccomandate.

Mi rispediranno indietro uno dei fogli che ho compilato, l'Examination Voucher, dopo averci scritto (sospetto a mano) il numero di iscrizione.
Con questo voucher - sul quale ho dovuto attaccare la mia foto, per dimostrare che io sono io - dovrò presentarmi all'esame, il 4 dicembre.

Quando all'esame, capire come compilare la scheda potrebbe essere anche più complicato del saper rispondere alle domande.

Nell'improbabile caso superi il test, mi sarà spedita - dopo mesi, mi dicono -  l'agognata certificazione pergamenata.
L'immagine è di un "N1", il massimo livello. Sul mio, se va bene, ci sarà scritto "N5": il più scarso


giovedì 7 luglio 2011

Pio D'Emilia e il disastro giornalistico

Pio D'Emilia [foto dal suo blog]
Torno sull'argomento per segnalare un articolo-intervista a Pio D'Emilia, apparso sull'Asahi Shimbun.
Qui nella versione inglese: http://www.asahi.com/english/TKY201107050261.html

Per chi non lo conoscesse Pio è, tra l'altro, l'inviato di Sky TG 24 in Giappone, dove vive da anni.
E' stato l'unico tra i giornalisti italiani (e non solo) a riportare notizie sensate sul terremoto-tsunami-disastro nucleare.

In questo articolo Pio denuncia come la copertura giornalistica dei fatti sia stata un "disastro".
Da una parte i giornalisti occidentali - italiani in primissima fila - ad inventare (letteralmente) notizie.
Dall'altra quelli giapponesi, curvi sulle versioni ufficiali.

Nello stupidario di notizie riportate, mi ero perso quella del daikon presentato come carotone gigante mutato dalla radiazioni nucleari ;)
Daikon [da Wikipedia]
Segnalo tra l'altro il suo libro , uscito di recente, sull'argomento:
Lo tsunami nucleare - I trenta giorni che sconvolsero il Giappone : Ed. Manifestolibri
In instant-book solo per i tempi d'uscita.

mercoledì 1 giugno 2011

Si ritorna a parlare di viaggi: in cerca di offerte

Ripensiamo quindi ad un nuovo viaggio, questo autunno.
Rivedremo i momiji [紅葉], ma ancora niente sakura [桜].

Visto che i media giapponesi spingono per il ritorno dei turisti stranieri, speravo in qualche offerta.
Invece niente.
Nemmeno dalla (loro) compagnia di bandiera.
Anzi, nei giorni scorsi, ricevo questa mail:


Japan Airlines and oneworld logo
Voli per il Giappone a partire da soli €1,116*
Voli di andata e ritorno in classe economica da vari aeroporti italiani, tra cui Roma e Milano, a 34 città giapponesi tra cui Tokyo, Osaka, Sapporo, Fukuoka, Nagoya e Okinawa, senza costi aggiuntivi. 

* Classe economica JAL, tasse e supplementi inclusi, per partenze da Milano. Le tasse variano in base all'itinerario.

JAL propone un'ampia scelta di voli dall'Europa al Giappone e oltre, a tariffe convenientissime.

È possibile viaggiare con Japan Airlines da Londra, Francoforte e Parigi. Dalla capitale francese JAL vola direttamente su Tokyo Haneda.



Soli € 1.116 ??!!
Non conosco abbastanza parolacce in giapponese per rispondere.
Non fateli questi mailing, per decenza!

Alitalia difficilmente ci rivede (e comunque non ha il coraggio di mettere fuori offerte sul Giappone, vista la polemica sulle mancate cancellazioni).

Dovendo per forza far scalo, a questo punto sto pensando di fare andata su Osaka e ritorno da Tokyo.
Il prezzo cambia di pochissimo rispetto A/R sulla stessa città e si ottimizza meglio l'itinerario e l'uso del JRP.
Sto prendendo in considerazione Emirates. Ci sono tariffe attorno agli 750-800€ o qualcosa di meno per l'autunno.
Altri costano meno, ma tocca volare con Aeroflot o Air China.

domenica 29 maggio 2011

Si ritorna a parlare di viaggi

Sembra brutto tornare a parlare di viaggi, ma è giusto tornare alla normalità.
Non è nemmeno un segno di mancato rispetto verso le disgrazie del Giappone, visto che alla crisi economica ed energetica conseguenza del terremoto, tsunami e incidente nucleare, si è aggiunto un crollo del turismo straniero che non aiuta di certo (fonte NHK).

Torniamo a parlarne quindi.
Ma prima due parole su quello che non abbiamo fatto.


L'11 marzo...
pochi giorni alla prevista partenza.
Pur sapendo per informazioni di prima mano che lo scenario da "Il giorno dopo" dipinto dai nostri media era "un tantinello esagerato", la confusione era tanta.
Alitalia non ha aiutato.
Il 13 marzo il call center prima nega di poter spostare il volo. Alzando la voce concedono di spostare solo l'andata, su Osaka (sapevo che concedevano la "riprotezione" dei voli, ma hanno comunque provato a negarlo: stronzi!).
Il ritorno comunque non si può spostare, né nel tempo né nello spazio, anche se nel frattempo Alitalia annunciava di non volare più su Tokyo e creava problemi ai connazionali che volevano rientrare, proponendo biglietti di solo ritorno a migliaia di euro.
Già mi immagino ore in chiamata intercontinentale al call center per capire se e quando sarebbe stato il volo di ritorno...
Nel frattempo sposto le prenotazioni di tutti gli alberghi, avendo scombinato tutto il giro.
Il 18 marzo scopriamo di rientrare in una finestra strettissima di date per cui Alitalia concede il rimborso completo.
Visto l'aria che tira decidiamo a malincuore di abortire la missione.
Almeno economicamente non ci abbiamo smenato. Tutto rimborsato; prenotazioni cancellate senza penali, anche dove previste (su questo gli albergatori sono stati molto onesti).


Chi è partito anche solo pochi giorni dopo non ha avuto nessun problema.
Anche a Tokyo tutto in ordine, salvo qualche luminaria spenta.

Per noi l'idea era rimandare, non cancellare...
[continua]